Galway ci accoglie!
- Licia Arcidiacono

- 19 ago 2025
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 21 set 2025
Oggi ci siamo recate per la prima volta presso la scuola in cui si tiene il nostro corso, Atlantic Centre of Education, moderno edificio al centro di Galway che mi ha colpito subito per gli ambienti spaziosi, accoglienti e colorati ma anche molto ordinati e professionali.
Accoglienza è la mia parola del giorno: dal tour della città del pomeriggio, abbiamo imparato che il nome Galway significa “la città degli stranieri” e proprio la multiculturalità del luogo, in estate affollato pure da turisti, ti fa sentire subito ben accolto. Sulla costa occidentale d’Irlanda, Galway è conosciuta anche come la “Città delle Tribù” per le 14 famiglie mercantili che la governarono nel Medioevo. Oggi è celebre per la sua vivace scena artistica, la musica tradizionale irlandese nei pub, il festival internazionale delle arti e l’atmosfera bohémien che la rende una delle città più culturali e accoglienti d’Europa.


Il corso si suddivide in una prima parte antimeridiana in cui si svolgono le lezioni tematiche sull’argomento di riferimento, e una seconda parte pomeridiana in cui si approfondiscono aspetti della cultura irlandese o della lingua inglese. Abbiamo conosciuto per la prima volta i nostri insegnanti Kevin e Dee, insieme ai vari colleghi provenienti da diversi paesi europei (Repubblica Ceca, Francia, Spagna, Germania, Finlandia ma anche Italia). È proprio in questo tipo di scuole che si riscontra il valore della formazione staff in contesto internazionale, con la possibilità di stringere nuove amicizie e collaborazioni di lavoro.
La prima lezione sul corso Mindfulness ha puntato a chiarire i termini alla base del concetto stesso di mindfulness e a confutare alcuni preconcetti sulla meditazione…tutti gli stati d’animo, sia positivi che negativi, sono importanti per raggiungere un equilibrio e la meditazione non deve portarci da un’altra parte rispetto a dove ci troviamo, ma servire piuttosto ad accettare il presente e quello che ci sta accadendo hic et nunc.
Attraverso attività semplici ma di impatto, abbiamo sperimentato ice-breakers che servono a conoscere l’altro in modo personale seppur non invasivo. Il corso sembra voler accennare a tematiche davvero molto ampie e complesse e sono curiosa di vedere come si svilupperà da qui alla fine della settimana.

Se le sessioni su mindfulness ci hanno fatto vagare nello spazio della mente, quella sulla cultura irlandese è stata divertente e ricca di spunti per lezioni in classe. Attraverso quiz, canzoni, video ecc., abbiamo imparato qualcosa di più del luogo che ci ospita.

Abbiamo concluso la prima giornata con un tour guidato a piedi della città con tutti i gruppi di studenti della scuola, sotto una pioggia leggera ma costante. Musica dappertutto e atmosfera vivace, che denota l’indole gentile e socievole degli irlandesi, popolazione con un forte legame storico (e linguistico!) con l’America.
Tante pillole culturali grazie a cui avremo modo di esplorare la città e le aree circostanti nei prossimi giorni, certe di una “calda” accoglienza. Siamo arrivate in Irlanda da due giorni, ma sembra di esser già qui da una settimana!





































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