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Mobilità Erasmus in Svezia: sintesi e commenti del gruppo

La partenza

Domenica 17 maggio, accompagnati dalle professoresse Arcidiacono e Lombardo, un gruppo di sette alunni scelti tra tutte le seconde medie dell’ICS Aristide Gabelli sono partiti alla volta della Svezia, più precisamente verso Borås, la dodicesima città più grande del Paese, casa dei loro corrispondenti svedesi.

Il viaggio è durato ben dodici ore, soprattutto a causa dello scalo a Dusseldorf, ma il gruppo per tutto il tempo è rimasto attivo e impaziente di incontrare le proprie famiglie ospitanti. Il momento dell'arrivo a destinazione è stato per tutti molto emozionante, ognuno cercava di riconoscere il proprio corrispondente e non vedeva l'ora di arrivare a casa e iniziare a vivere la propria esperienza come un membro di una tipica famiglia svedese.

Commenti degli alunni:

Ludovica: “Finalmente potrò conoscere la mia corrispondente dal vivo!”

Elisa: “Quando sono arrivata ero felice di poter conoscere la mia corrispondente svedese e vivere tante emozioni con lei”

Diego C. : “Emozionante!”

 

La scuola, la cerimonia e Borås

Quando abbiamo varcato la soglia della scuola svedese abbiamo tutti pensato simultaneamente: “Wow!”. L’edificio è dotato di un'enorme biblioteca gestita da una bibliotecaria molto disponibile e aperta ai ragazzi, le aule sono tutte enormi e dotate di tantissimo materiale utile ai professori per spiegazioni ed esercitazioni, le classi destinate alle materie pratiche sono munite di tutto il necessario e la mensa mette a disposizione degli alunni gratuitamente il pranzo per tutto l'anno. Per non parlare delle stupende zone verdi attorno all'edificio centrale, e l’immancabile rispetto degli studenti verso gli spazi condivisi,  come i corridoi, i bagni e le zone relax.

Dopo un breve tour della scuola (a ogni passo non riuscivamo a nascondere il nostro stupore) abbiamo preso parte a una cerimonia di premiazione eTwinning che ha coinvolto anche la nostra scuola e, nel pomeriggio, visitato Borås e i suoi magnifici paesaggi, sia naturali che antropici.

Commenti degli alunni:

Diego C. : “I bagni erano puliti!”

Elisa: “La cerimonia è stato un momento bellissimo di condivisione e incontro”

Greta: “Non ho mai visto una città pulita come Borås”

 

Göteborg

Cosa raccontare del martedì, il terzo giorno della nostra permanenza in Svezia, se non la visita a Göteborg, la seconda città più importante del Paese dopo Stoccolma?

Il centro è stupendo, ricco di edifici avveniristici, pulito e pieno di luoghi da visitare, di cui purtroppo abbiamo potuto vedere solamente una piccola parte a causa del poco tempo a disposizione. Il tragitto in barca sul mare del Nord è stato fantastico, si poteva facilmente ammirare tutta la città e chiacchierare con i propri corrispondenti svedesi. Anche la passeggiata all'interno del Slottsskogen, parco animalistico al centro di Göteborg, è stata indimenticabile. La maggior parte di noi ha potuto ammirare per la prima volta animali non comuni sia in Italia che nella maggior parte del mondo, come pinguini, foche e alci. Per spostarci da un luogo all'altro abbiamo preso un mezzo elettrico ed ecosostenibile, il tram, particolarmente diffuso nel Nord Europa.

Commenti degli alunni:

Stefania: “La mia prima visita di una città così grande, un'esperienza che non dimenticherò mai”

Diego R. : “Personalmente vorrei tornare subito a Göteborg e intraprendere un secondo tour della città”

Giuseppe: “Una bellissima esperienza. Spero di ritornarci presto”

 

Cucina, chimica e barbecue

Cosa c'è di più interessante da fare in una scuola straniera se non provare delle materie che non abbiamo nel nostro Paese? Questo è proprio ciò che abbiamo fatto mercoledì mattina, seguendo le lezioni di educazione fisica, cucina e chimica. Durante l'ora di attività sportiva abbiamo svolto attività di orientamento nei pressi della scuola. È stato molto arduo (ma divertente) trovare i punti segnati nella mappa e certe volte (strano ma vero!) eravamo noi studenti italiani a suggerire agli alunni svedesi in che direzione andare.

Ancora più coinvolgente è stata l'ora di cucina, durante la quale abbiamo cucinato dei noodles e del pane aiutati dai 7th graders svedesi.

Secondo molti di noi ciò che abbiamo preparato è stato addirittura il pranzo migliore che abbiamo gustato in Svezia! Durante la lezione di chimica abbiamo appreso qualcosa riguardo alla differenza tra una sostanza acida, neutrale e basica, grazie a esperimenti e questionari da compilare.

Ringraziamo ancora le famiglie per aver organizzato per noi una piacevole serata vicino a un lago. È stato per tutti un fantastico momento di incontro per giocare, mangiare e chiacchierare insieme.

Commenti degli alunni:

Elisa: “La lezione di educazione fisica è stata molto piacevole, peccato per la pioggia…”

Greta: “È stato interessante cucinare insieme agli studenti svedesi e devo dire che il risultato è stato particolarmente buono”

Ludovica: “Non mi aspettavo una lezione di chimica così bella!”

Diego R. : “Grazie a tutte le famiglie per aver organizzato una serata così bella solamente per noi”

 

Le ore scolastiche, il museo e il tempo libero

Il giovedì abbiamo seguito i nostri corrispondenti dall'inizio alla fine della loro giornata scolastica. Ognuno di noi ha svolto attività diverse, ad esempio io e Giuseppe abbiamo avuto l'opportunità di seguire una lezione di falegnameria. Durante la mattinata abbiamo potuto notare con più facilità le differenze tra la nostra scuola e quella svedese: ecco le più interessanti!

●           Gli studenti svedesi pranzano alla mensa scolastica molto presto, verso le undici di mattina, si servono da soli così come sparecchiando la tavola una volta finito il pasto.

●           Non si entra a scuola sempre alle otto in punto. Alcuni giorni gli alunni in Svezia cominciano le lezioni anche dopo le nove e mezza!

●           I libri non vengono usati nella scuola svedese, sostituiti da computer o iPad.

Un'attività particolarmente educativa per tutti noi è stata la visita al recycling centre, un luogo aperto a tutti dove buttare ciò che non ci serve più nell'apposito contenitore per poi essere facilmente riciclato. Un momento particolarmente emozionante per tutto il gruppo italiano è stato la consegna degli attestati. Era il simbolo della fine di questa strabiliante esperienza, anche se ancora ci aspettava un intero pomeriggio insieme ai nostri corrispondenti e un lungo ritorno venerdì.

Non posso non parlare del museo scientifico Navet di Borås, dove abbiamo potuto passare delle ore molto piacevoli provando tutte le attività che il luogo ci offriva, dallo sfogliare l’Agenda 2030, alla quale l'ingresso del museo è dedicato, fino ad arrivare a guidare delle macchine solamente girando il manubrio con la forza delle proprie braccia.

Durante il resto della giornata ognuno ha trascorso il proprio pomeriggio insieme al rispettivo corrispondente. Qualcuno è andato a comprare souvenir, altri hanno provato attività a casa o all'aperto per la prima volta, come giochi da tavola svedesi o la pesca in riva a un lago.

Commenti degli alunni:

Ludovica: “Non dimenticherò mai l'emozione che ho provato mentre Costantin mi consegnava l'attestato!”

Diego R. : “È impossibile non rimanere sbalorditi dai magnifici posti che la Svezia ci offre e la cura che hanno i cittadini verso di essi.”

 

Il ritorno

Gli addii sono sempre molto tristi, ma il saluto che abbiamo dato alle famiglie svedesi il venerdì mattina è stato solamente un solare “arrivederci!”

Sappiamo già con certezza che rivedremo i nostri corrispondenti durante il prossimo  anno scolastico e speriamo di tenerci in contatto anche dopo che la mobilità sarà definitivamente conclusa. Molte delle famiglie hanno dato la loro disponibilità di ospitarci ancora una volta, per avere la possibilità di passare ancora del tempo insieme.

Lo scalo durato sette ore a Roma sarebbe stato noioso, se le insegnanti non ci avessero dato del lavoro da svolgere e la possibilità di acquistare qualcosa durante i momenti morti.

Commenti degli alunni:

Tutti: “Già non vediamo l'ora di rivedere i nostri corrispondenti! Non dimenticheremo mai ciò che ci siamo portati da questa fantastica esperienza: condivisione di culture e tradizioni differenti, l'instaurarsi di amicizie che sicuramente dureranno a lungo e partecipazione attiva alle bellissime attività che la nostra scuola ci offre. Grazie alle famiglie e agli insegnanti, che si mettono sempre a nostra disposizione, grazie alle scuole di entrambi i Paesi, ma soprattutto grazie all'Unione Europea, che ci dà l'opportunità di farci crescere come cittadini di una comunità interculturale e aperta a tutti.”


Diego R.


 
 
 

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