top of page

Voices across Europe: raccontiamo la Svezia

Domenica: l'inizio di una nuova avventura

La mattina del 17 maggio ci siamo incontrati tutti alle 9:00 in aeroporto. Abbiamo salutato le nostre famiglie e alle 12:40 siamo saliti sull'aereo: ci aspettava un lungo viaggio! Siamo atterrati alle 14:30 e abbiamo fatto scalo a Dusseldorf, in Germania. L’aereoporto era molto grande e super accogliente.  Successivamente abbiamo preso un volo per Goteborg e una volta arrivati abbiamo incontrato per la prima volta le famiglie svedesi, con cui già parlavamo da circa un mese. Eravamo emozionatissimi e anche un pò preoccupati, ma fortunatamente loro ci hanno accolto benissimo e dopo 30 minuti di macchina siamo arrivati. Io ho chiacchierato con la ragazza che mi ospita, Alma, e mi ha parlato di ciò che avremmo fatto durante la settimana e delle differenze tra i nostri paesi.

Verso le 9:30 ci siamo date la buonanotte e siamo andate a dormire.

Greta

Lunedì: Bodaskolan, una scuola sorprendente!

Giorno 18/05/26 ci siamo recati nella scuola ospitante, Bodaskolan, per la prima volta. Già dall'esterno ci ha dato l’impressione di essere una grande scuola. Dopo essere entrati ci siamo resi conto di quanto poteva essere diversa dalla nostra: la prima differenza notata è stata il rispetto che hanno per gli ambienti pubblici. Mentre camminavamo per i vari corridoi, ci sembravano sempre gli stessi e qualcuno si è pure perso...!

Abbiamo svolto regolarmente la prima ora di lezione del nostro corrispondente, e dopo ci siamo ritrovati tutti in un punto e abbiamo fatto il giro della scuola insieme a Constantin Dragan, il referente Erasmus per la scuola svedese. Tra gli ambienti di apprendimento che ci hanno colpito di più c'è stata subito la biblioteca, al centro della hall principale della scuola. La bibliotecaria che la gestisce ci ha spiegato come svolge il suo lavoro e il genere di libri letti maggiormente dagli alunni svedesi.

Appena finito il tour, abbiamo avuto l'onore di partecipare a una cerimonia di premiazione eTwinning organizzata dall'Unità Nazionale svedese per premiare "Voices of Europe: Young Citizens Speak Up", un progetto realizzato dagli alunni italiani e svedesi l’anno scorso a Bruxelles. Abbiamo rappresentato la nostra scuola, partecipando anche a un momento di festa dopo la premiazione.

Dopo siamo andati a fare una lezione di francese e alla fine abbiamo fatto un quiz. Alle 11:30 era già ora di pranzo! Siamo andati a mangiare alla mensa della scuola. Per me non si trattava della prima volta in quanto già nella mia prima mobilità Erasmus in Repubblica Ceca avevo già provato quest'esperienza, ma per alcuni dei miei compagni italiani è stata la prima volta.

Dopo pranzo, siamo andati a fare educazione fisica. Ci hanno proposto un'attività di orienteering che consisteva nell'utilizzare una mappa fornita dai professori ed andare nei dintorni della scuola per trovare dei quadrati metà bianchi e metà rossi su cui c’erano scritti i numeri corrispondenti ai numeri sulla cartina e delle lettere da scrivere in un foglietto.

Dopo siamo stati a fare arte con un professore che ci ha detto di trovare un dettaglio a piacere nella scuola per fotografarlo e disegnarlo a mano libera una volta tornati in classe. Alla fine dell’attività siamo tornati tutti a casa per poi vederci di nuovo tutti nella piazza centrale di Borås per il city game della città, una sorta di caccia al tesoro. Divisi in tre gruppi, leggendo le istruzioni, siamo corsi a cercare questi posti (tra cui la statua di Pinocchio inserita nel collage) e a scattare foto.

Infine, siamo tornati tutti a casa e abbiamo passato il pomeriggio rimanente con le famiglie.

Ludovica


Martedì: Goteborg, la città delle meraviglie

Martedì 19 maggio di mattina siamo andati a scuola. Il secondo giorno è stato già più facile orientarsi tra i corridoi e gli altri spazi immensi della scuola!

Dopo un’altra lezione di orienteering, siamo andati a fare musica. A turno, abbiamo suonato la batteria, il pianoforte elettrico, la chitarra elettrica e il basso. Noi siamo abituati a usare la notazione tradizionale (do re mi fa sol la si) mentre in Svezia usano quella anglosassone (A= LA, B=SI, C=DO, D=RE, E=MI, F=FA, G=SOL), quindi è stato divertente provare questa notazione nuova per noi. Ogni strumento aveva un ritmo diverso scelto da noi tra breve, minima, semiminima, croma e semicroma. 

Abbiamo mangiato alla mensa e mi ha colpito il fatto che, in Svezia, tutti possono mangiare gratis a scuola. In questa mensa c’è una zona vegetariana e una con carne e pesce.

Dopo pranzo il gruppo Erasmus ha lasciato la scuola e siamo andati a Göteborg, una città grande e bellissima, quasi come in una favola. Siamo andati in un parco naturale con il tram e il battello. Durante il tragitto sul Mare del Nord abbiamo visto un veliero, che sembrava quasi una riproduzione in scala reale della nave dei Pirati dei Caraibi! 

Al parco, dopo una lunga passeggiata in mezzo alla vegetazione scandinava, abbiamo visto foche, pinguini, capre e alci. La cosa più bella che ho visto sono state le foche, animali carinissimi, e il tram, un mezzo che non prendo molto spesso in Italia.

Grazie per aver letto il mio blog. Vi saluto e spero che anche voi possiate partecipare a un progetto Erasmus!

Diego C.

Mercoledì:

Il mercoledì è stato il terzo giorno della nostra avventura Erasmus. Abbiamo iniziato la giornata andando a scuola con i nostri corrispondenti e frequentando le lezioni di tedesco (Giuseppe/Diego), francese (Elisa/Stefania) e spagnolo (Ludovica/Diego/Greta).

Dopo le lezioni ci hanno diviso in 2 gruppi per partecipare alle lezioni Home Economics ("economia domestica" per le nostre nonne!) che si sono svolte in due aule separate ma con le lezioni in parallelo, e ci siamo impegnati a cucinare dei noodles con brodo di verdure e dei panini ai semi. Siamo stati abbinati a dei ragazzi svedesi che dovevano svolgere regolarmente la loro lezione. Ci hanno spiegato che potevamo personalizzare sia la zuppa che i panini e credo sia molto bello perché abbiamo imparato che le ricette si possono modificare in base ai propri gusti ed esigenze. Quest'attività è utile perché ci insegna ad essere più indipendenti, a cucinare dei pasti salutari in casa e, in questo caso, a evitare gli sprechi alimentari perché è stato realizzato con gli avanzi di un piatto cucinato in precedenza.

Dopo pranzo, durante una lezione di chimica, ci hanno fatto provare un esperimento. Eravamo divisi in modo tale che in ogni gruppo ci fosse un ragazzo italiano. L'esperimento consisteva nel bilanciare acido citrico e bicarbonato di sodio e poi controllare il risultato tramite dei fogli che, se immersi, tramite il colore, mostravano il PH del liquido. Per confermare il risultato bisognava aggiungere l'indicatore di PH. Una volta riuscito l'esperimento, dovevamo compilare una scheda, in svedese, con delle domande sull'esperimento che i nostri compagni hanno tradotto per noi.

Abbiamo avuto anche l'opportunità di andare a vedere come funziona un centro di smaltimento rifiuti a pochi minuti a piedi dalla scuola. C'erano varie aree per ogni categoria di rifiuto.

Dopo questi due laboratori siamo tornati alle lezioni tradizionali con spagnolo (Elisa/Diego), tedesco (Ludovica/Greta/Stefania) e francese (Diego/Giuseppe). Alla fine delle lezioni siamo andati a casa e abbiamo potuto passare del tempo con le nostre famiglie ospitati. Per cena, verso le 5:30, i nostri genitori hanno organizzato tutti insieme, con alunni e professori, un barbecue in riva al lago Öresjö, in un bosco, dove abbiamo mangiato degli hamburger o degli hot dog e come dolce dei marshmallow e una fetta di torta molto buona che aveva una fetta di arancia dentro. Abbiamo anche giocato a dei giochi tradizionali svedesi a squadre, Kubb (in cui due squadre a turno devono lanciare dei bastoni per colpire dei blocchi di legno) e Brännboll (simile al baseball). È stata un serata bellissima dove abbiamo avuto l'occasione di conoscerci meglio e passare molto tempo insieme.

Elisa

Giovedì: Esplorando un Museo delle Scienze

Giovedì 21 maggio è stato l'ultimo giorno in cui abbiamo avuto lezione alla Bodaskolan. L’intera mattinata siamo andati con i nostri corrispondenti a seguire le loro lezioni.

Ad esempio, la mia corrispondente, Ines, durante la prima ora ha avuto spagnolo, e nonostante ci fossi io in classe hanno sostenuto comunque la prova scritta perché per loro Erasmus significa continuare le lezioni in modo regolare ospitando un alunno straniero in classe.

La seconda ora abbiamo seguito la lezione di tecnologia, la terza ora quella di matematica e la quarta quella di fisica. Finalmente siamo scesi al piano inferiore dove è ubicata la mensa e abbiamo pranzato insieme: avevano preparato una deliziosa zuppa fumante al pomodoro: quale miglior pasto durante una grigia giornata piovosa?

Infine abbiamo partecipato alla lezione di educazione fisica: nonostante la pioggia non ci desse tregua, per i ragazzi svedesi è assolutamente normale andare in giro per il bosco che circonda l'edificio per portare a termine il compito di orienteering. Peccato per me che mi sono bagnata tutta!

L’ora in cui mi sono divertita di più è stata quella di tecnologia perché ho aiutato le amiche di Ines a decorare un cassettino in cartone con strisce di carta rossa.

Dopo le lezioni, verso le 15, siamo stati ospitati nella classe del prof. Dragan per ricevere gli attestati di fine mobilità Erasmus.


Subito dopo la premiazione siamo corsi al Navet perché era già molto tardi. Il Navet è un museo delle scienze ricco di elementi interattivi tutti da provare, come lo “spara bottiglie” in cui, posizionando bene all’interno della macchina delle bottiglie di plastica e riempiendole di aria compressa, quelle venivano sparate in aria cercando di centrare il canestro; il gioco della battaglia navale; delle specie di macchine che si azionavano solamente muovendo il manubrio con la forza delle braccia; la bolla interattiva che visualizzava delle scariche elettriche; la sala con gli oggetti magnetici; una postazione dove mettevi le cuffie che erano collegati a dei tubi e dovevi percepire da dove si sentiva il rumore e un tavolo collegato a delle fasce da mettere sulla fronte che ci hanno fatto provare il brivido di poter controllare il movimento di una pallina con la sola forza del pensiero! Un sogno diventato realtà!


A fine giornata noi ragazze (italiane e svedesi) ci siamo trasformate in vere “shopping girls”: siamo andate in giro per la città a fare compere per poter portare a casa qualche souvenir!

Stefania

Venerdì: Arrivederci, Svezia!

VENERDÌ 22 maggio è stata una lunga giornata...alle 6 era già suonata la sveglia! Ci siamo riuniti alla fermata del bus alla stazione centrale di Boras, abbiamo salutato le nostre famiglie ospitanti e siamo saliti sull'autobus per raggiungere l'aeroporto di Goteborg. Ai controlli, particolarmente attenti, ci hanno confiscato gli spray anti-zanzare e abbiamo rischiato di rimanere in Svezia per commercio "illegale" di formaggio locale e Toblerone da parte di Diego C. e Ludovica! Arrivati finalmente al gate, ci siamo riposati e abbiamo comprato dei souvenir per la nostra famiglia. Siamo stati 2 ore e mezza sull'aereo che ci avrebbe portato a Roma, parlando, mangiando e giocando. Alcuni di noi hanno pranzato in aereo, mentre alcuni hanno aspettato di arrivare all'aeroporto per mangiare cose più gustose. Abbiamo cercato in lungo e in largo la scacchiera gigante per giocare a scacchi insieme, ma vedendola occupata da un bambino e suo fratello abbiamo giocato contro di loro, battendoli miseramente! Visto che ci siamo stancati di giocare a scacchi siamo andati a cercare un posto dove potevamo riposarci e scrivere il nostro blog...(in questo momento vi sto scrivendo dalla Work Area dell'aeroporto di Fiumicino!).

Dopo aver fatto scorta di pringles per il viaggio stavamo per girare un nuovo sequel di “Mamma ho perso l'aereo”: “Prof. abbiamo perso l'aereo”) ma alla fine ce l’abbiamo fatta. In aereo per scaldare il nostro cervello abbiamo giocato e mangiato come al solito. Appena arrivati a Catania siamo corsi a riabbracciare finalmente i nostri genitori e parenti.


P.s Dopo sono andato a mangiare la pizza al pistacchio insieme alla mia famiglia.

Giuseppe


 
 
 

Commenti


Finanziato dall'Unione europea. Le opinioni espresse appartengono, tuttavia, al solo o ai soli autori e non riflettono necessariamente le opinioni dell'Unione europea o dell’Agenzia esecutiva europea per l’istruzione e la cultura (EACEA). Né l'Unione europea né l'EACEA possono esserne ritenute responsabili.

© 2022-2026 designed by Licia Arcidiacono, IC "A. Gabelli" - Misterbianco.

Proudly created with Wix.com

IT_Co-fundedbytheEU_RGB_POS.png
bottom of page