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  • Nuova edizione di "Gabelli - The Voice of Europe"

    Il nuovo anno scolastico è iniziato da poco, ma abbiamo già avuto modo di ospitare dei docenti stranieri per delle attività di Job Shadowing...e presto ne seguiranno altri!...ecco l'intervista podcast dei nostri alunni a due insegnanti provenienti da Jaen!

  • #ErasmusDays: una festa internazionale

    Grande successo della nostra due giorni targata ErasmusDays, il 13 e 14 ottobre scorsi. Il primo giorno dell'evento "Racconti-Amo Erasmus+" abbiamo provato grande emozione e soddisfazione nel vedere i nostri alunni splendidi protagonisti dei racconti delle esperienze: con la loro spontaneità, ci hanno saputo trasmettere tutto l’entusiasmo e la gioia che #erasmus riesce portare all’interno della scuola, facendo loro acquisire la capacità di condividere le esperienze internazionali con un pubblico composto da alunni, famiglie e staff scolastico. Gli 11 alunni delle terze della sec. di I grado partecipanti alla mobilità di gruppo KA1 svolta a Murcia appena pochi giorni prima ci hanno regalato un racconto dettagliato e appassionato della loro recente avventura. Già dalla mattina, i ragazzi hanno socializzato i risultati della mobilità Erasmus con gli alunni più piccoli delle quinte della primaria, facendo da tutor internazionali e veicolando il programma Erasmus tra potenziali futuri partecipanti. Nel pomeriggio, anche tanti ex alunni delle classi terze dello scorso anno sono ritornati e hanno dato una bellissima, personale testimonianza di che cosa è stato per loro Erasmus, a distanza di qualche mese. Infine, docenti e alunni hanno partecipato alla premiazione eTwinning, celebrando i loro successi all’interno di una bellissima cornice di festa. La seconda giornata #ErasmusDays 2022, alla presenza del Sindaco di Misterbianco Marco Corsaro, dell’Assessore alla Pubblica Istruzione Maria Virgillito e del presidente del Consiglio d’Istituto Avv. Antonino Anzalone, si è aperta con l’inaugurazione del murales anti-smog realizzato la scorsa estate dalla prof.ssa Loredana Maricchiolo e un gruppo di ragazzi della secondaria di I grado utilizzando le innovative vernici Airlite in seguito al primo premio della 29esima edizione del concorso Immagini per la Terra di Green Cross Italia, conseguito nell’a.s.2020/21 con il progetto CLIL: “2030: The Future is Now” da parte degli alunni della classe 3E che, guidati dalle docenti Licia Arcidiacono, Marzia Arcadipane e Sara Petralia, hanno creato una escape room digitale a tema sostenibilità. Ad essere premiati con gli attestati di merito inviati da Green Cross sono stati una rappresentanza degli ex alunni di 3E, insieme ai docenti e alla Dirigente Scolastica; inoltre un certificato di merito è stato consegnato alla prof.ssa Maricchiolo e al gruppo di alunni che ha realizzato il murales. L’occasione è stata ideale per inaugurare anche il bosco verticale ideato dall’architetto paesaggista Marino di Green Tech, che da oggi contribuisce ad abbellire il cortile sempre più green della nostra scuola e che è stato realizzato tramite i fondi del PON EduGreen. Dopo un rinfresco British a cura del The London café, abbiamo continuato con la condivisione di buone pratiche Erasmus focalizzate sui docenti con la seconda parte di “Racconti-Amo Erasmus+”: con la Dirigente Scolastica Dott.ssa Adriana Battaglia e la referente Erasmus prof.ssa Licia Arcidiacono si è parlato del valore aggiunto di #erasmus per la nostra comunità scolastica e dei risultati del nostro percorso di internazionalizzazione; inoltre, lo staff coinvolto nei corsi strutturati svolti lo scorso luglio a Dublino (ins. Daniela Leggio; Carmela Rizzotti; Nadia Marchese; Sig.ra Grazia Longo, Sig. Filippo Murabito, Sig.ra Sebastiana Longo) e Berlino (prof.sse Anna Rita Treccarichi, Licia Arcidiacono) ha socializzato le attività di formazione KA1 (corsi di lingua inglese e podcast e tool digitali come efficaci strumenti didattici) e raccontato il valore delle esperienze, sottolineando la crescita professionale e umana ottenuta attraverso le mobilità internazionali. È stato un bel momento di condivisione e confronto, celebrando le molteplici opportunità di formazione offerteci dal programma Erasmus, come scuola accreditata. Grazie a quanti sono intervenuti numerosi alla nostra manifestazione. Viva Erasmus+ Indire e l’entusiasmo che riesce a portare all’interno dell’intera comunità scolastica!

  • #erasmusdays!

    Ci siamo! Siamo pronti a celebrare gli #Erasmusdays aprendo le porte della scuola al territorio come nel nostro primissimo evento di questo tipo svolto proprio prima della pandemia...da allora molte cose sono cambiate e ci siamo lasciati tante esperienze alle spalle...sempre con la consapevolezza di come Erasmus abbia la capacità di trasformare l'ambiente scolastico e chi si avvicina con curiosità e determinazione all'esperienza internazionale. Quest'anno addirittura raddoppiamo l'appuntamento con "Racconti-Amo Erasmus+": giovedì 13 ottobre sarà dedicato agli alunni, con i loro racconti di mobilità e con la premiazione dei progetti eTwinning a.s. 2021/22 che hanno ricevuto il Certificato di Qualità, mentre venerdì 14 toccherà allo staff scolastico condividere le esperienze di formazione europea nell'ottica di un proficuo confronto tra scuole del territorio locale. Vi aspettiamo numerosi! #erasmusdays

  • Un lieto fine

    È arrivato il buongiorno che un po' tutti abbiamo sperato non arrivasse, è il 7 ottobre ed è anche l'ultimo giorno con i nostri amici spagnoli. Già da ieri sera la malinconia è iniziata a farsi sentire, le emozioni hanno preso il sopravvento e hanno condizionato il nostro umore , ma neanche troppo, perché ancora più grande era  pensare che la fine di questa avventura era vicina. Questa settimana è passata molto velocemente, ci siamo goduti ogni momento; abbiamo lasciato i pensieri a casa e abbiamo portato con noi solo tanta voglia di imparare, di osservare, di conoscere, ma anche tanta voglia di rivedere i ragazzi che ad aprile ci hanno insegnato che la cosa dalla quale si impara di più può anche essere l'amicizia. Alle otto del mattino, ci troviamo tutti alla hall dell'hotel, per andare a mangiare l'ultima colazione spagnola della settimana nel bar accanto, e per parlare tra di noi del piano della giornata. Una volta a scuola, circa verso le nove del mattino, noi e i nostri compagni andiamo nell'aula dove abbiamo realizzato tutti i progetti per l'ambiente della settimana, per organizzarci in tre gruppi. Avevamo tutti lo stesso compito, far conoscere ai più piccoli quello che è stato il nostro lavoro della settimana, diffondere amore per l'ambiente e la cultura. Ogni gruppo avrebbe dovuto presentarsi in questo modo: i ragazzi spagnoli in spagnolo e quelli italiani in inglese; successivamente avremmo dovuto spiegare cos'è il programma Erasmus+ e come dimostrazione materiale del tema del progetto, i Canva che abbiamo realizzato sulle tipologie di plastica (dove spieghiamo per cosa ogni tipo di plastica è utilizzato, le componenti). Ad ogni gruppo è stata assegnata una classe, e così abbiamo insegnato ai bambini che si può apprendere con piacere e in compagnia. Nel tempo avanzato, abbiamo mostrato loro la coreografia,  che abbiamo imparato sulle note della canzone a favore all'ambiente, scritta qualche giorno prima, invitando anche i bimbi a ballare e provare a cantare assieme a noi. Dopo ci siamo messi nel corridoio, e abbiamo completato il lavoro del giardino verticale, lasciando guardare ai bambini e lasciando che loro ci facessero domande. Inoltre, in onore della giornata delle lingue nel mondo, gli insegnanti ci hanno invitato a insegnare ai bimbi alcune frasi o parole in italiano, e vedere che si stavano divertendo e impegnando è stato gratificante, ed è stato bello pensare che magari un giorno loro si ritroveranno nei nostri panni in giro per l'Europa per uno scambio del genere in parte grazie al nostro intervento; è importante che gli adolescenti del nostro futuro si interessino a conoscere il mondo da vicino. Intorno alle dodici, finite le attività coi bimbi e appeso il giardino verticale, ci siamo riuniti per scrivere tutti assieme su un Padlet le nostri opinioni sul progetto, in modo molto personale, e per poi fare un Kahoot di dieci domande su ciò che abbiamo appreso. Si sono fatte le due quando siamo usciti di scuola e ci siamo divisi per andare ognuno a casa del proprio compagno spagnolo. Abbiamo mangiato, io ho pranzato con del cibo spagnolo, e ho conosciuto il fratello e il padre di Lucia, e chiacchierato ancora con sua madre. Dopo pranzo abbiamo guardato un film e abbiamo chiaccherato della sera prima al karaoke, sottolineando quanto sia stato divertente veder salire sul palco i genitori e vederli provare a cantare in italiano. Alle sei siamo tutti di nuovo assieme, davanti scuola, ci incontriamo per fare un ultimo giro della bellissima città, che abbiamo amato tanto. Lo stress è tanto, le emozioni sono quasi difficili da confondere e la tensione è nell'aria, soprattutto a cena, quando a tavola ridiamo come matti, ma già qualcosa inizia a scivolare di mano. Dopo aver cenato infatti, ci siamo scambiati altri regali, e sono iniziate le rassicurazioni e i pianti. Per qualcuno, e parlo anche di me, la strada per tornare all'hotel è stata un conto alla rovescia ad un addio che nessuno voleva davvero. Dieci e mezza, siamo sotto l'hotel e quasi tutti sono in lacrime. Ci siamo abbracciati tanto, ma piangere nel probabile ultimo abbraccio dei nostri amici è stato diverso, ho persino abbracciato le mamme piangendo. Tornare in camera è stato brutto, perché è lì che abbiamo realizzato che la bella esperienza era finita, ma portiamo dentro il fatto di aver vissuto qualcosa di splendido  a livello sentimentale e scolastico. Tutto è stato meraviglioso, è questo che pensavo mentre finivo di sistemare la valigia per tornare alla mia vita in Italia.

  • L'addio

    Dopo la sveglia, presto come al solito, ci dirigiamo per l’ultima volta a scuola con un po’ di malinconia. Una volta arrivati, ci sistemiamo e organizziamo per spiegare i nostri lavori ai bambini della primaria. Abbiamo cominciato a esporre i Canva creati nei giorni precedenti di cui il tema era la plastica, per sensibilizzarli al problema ambientale, successivamente abbiamo realizzato insieme i giardini verticali, creati con delle bottiglie riciclate, gli alunni hanno partecipato attivamente e con molta voglia di conoscere. Infine abbiamo insegnato ai piccoli la nostra eco-song e la coreografia creata e montata da noi. La professoressa spagnola nel frattempo ci ha detto che nella scuola primaria era in corso un progetto sulle lingue del mondo, di conseguenza siamo andati nella classi a insegnare ai bambini alcune parole in italiano ed erano molto curiosi. Successivamente siamo saliti per fare il kahoot di resoconto di tutta la settimana, per testare le cose che abbiamo appreso. Siamo stati tutti molto bravi e ha vinto il mio gruppo; abbiamo inserito pure i nostri commenti su questa esperienza Erasmus su un padlet. Finita la scuola, abbiamo dato l’ultimo saluto ai locali, che ci hanno ospitato e siamo andati a casa dei nostri corrispondenti spagnoli. Qui abbiamo pranzato con la loro famiglia cibo tipico spagnolo come: la paella, la tortillas, il salame, l’insalata murciana e molto altro. Alle sei avevamo appuntamento nel nostro meeting point e ci siamo riuniti nuovamente tutti per fare un giro in centro tra i parchi di Murcia, eravamo molti sia il gruppo Erasmus sia i loro amici del luogo. Alla sera siamo andati a mangiare il kebab, che è molto amato fra i teenager spagnoli. Con la pancia piena e gli occhi colmi di lacrima ci siamo diretti per l’ultima volta in hotel. È stato il momento peggiore di tutti, io personalmente ero tristissima di lasciare gli spagnol, i che ormai erano diventati la mia seconda famiglia, non riuscivo a staccarmi dall’abbraccio di ognuno di loro…spero che ci rincontreremo presto e che la nostra amicizia non finisca mai.

  • Il primo giorno di un’avventura magnifica

    Oggi, dopo aver fatto colazione, abbiamo finalmente avuto di nuovo l'opportunità di passare del vero e proprio tempo materiale coi nostri compagni spagnoli. Una volta arrivati a scuola incantati dalla bellezza di Murcia, la dirigente scolastica ci ha accolti e fatto fare un giro dell'istituto. Ci sono state mostrate molte aule, della quale diversi laboratori come ad esempio il laboratorio di chimica, di scienze o di tecnologia; mi è quasi sembrato per un momento di trovarmi in un film, perché il sistema scolastico è in molti versi differente dal nostro (ad esempio, hanno una vera e propria mensa, e un bar che aprono durante la loro pausa ricreativa, oppure un vero e proprio teatro scolastico e corsi musicali). Dopo il nostro breve giro scolastico, dove ci hanno anche mostrato il campo sportivo dove svolgono le attività di scienze motorie, è arrivata la vera e propria accoglienza. La dirigente ci ha invitati a raggiungere i colleghi nel teatro scolastico, dove ad aspettarci c'erano anche tanti ragazzi spagnoli che avrebbero visto con noi la sorpresa che i nostri amici del progetto avevano in serbo per noi. Avevano organizzato, come noi abbiamo fatto con loro, una piccola rappresentazione delle loro danze e musiche tipiche, e alla fine ci hanno invitati a sederci sul palco e hanno ballato per noi "Ciuri Ciuri", danza tipica siciliana che noi stessi tramite il progetto gli abbiamo insegnato. Dopo aver conosciuto le classi dei nostri compagni spagnoli, ci hanno mostrato l'aula nella quale avremmo svolto i laboratori di arte, ovviamente basati principalmente sul riciclo della plastica. Il bar della scuola era aperto, abbiamo fatto scorta di acqua e sono iniziate le vere e proprie attività! Siamo usciti dall'istituto accompagnati da un professore, ci siamo divisi in cinque gruppi, e dopo aver indossato guanti ed esserci forniti di sacchi, abbiamo raccolto la spazzatura lungo il corso d'acqua che scorre accanto la scuola, facendo così anche una passeggiata, mentre pulivamo, e osservando le oche e le tartarughe sulla riva. Abbiamo fatto una gimcana: ogni gruppo aveva un testo, sia in italiano che in spagnolo, che raccontava la storia del parco naturale nella quale ci trovavamo, seguito da una mappa del posto con illustrati diversi punti e la loro storia di conseguenza, e infine delle domande al riguardo. Successivamente siamo tornati a scuola, abbiamo pranzato nella mensa e abbiamo fatto una pausa nel cortile. La giornata a scuola si è conclusa quando ci siamo incontrati coi genitori e abbiamo preso le auto per svolgere le attività con le famiglie. Prima siamo andati in montagna, dove ci hanno mostrato un punto che permetteva la vista di tutta la citta di Murcia dall'alto, e dopo anche la chiesa della patrona di Murcia, chiesa dell'altare completamente dorato. I genitori ci hanno offerto una merenda di dolci e cioccolato per rimetterci in forze prima di portarci in un parco dove abbiamo fatto più percorsi. Nel primo bisognava arrampicarsi (due persone alla volta, il primo arrivato suona la campana che sta in cima), nel secondo invece c'era un vero e proprio percorso da fare, fatto di tronchi e corda, nel terzo bisognava buttarsi dalla tirolera, dodici metri di altezza. Abbiamo cenato, cantato e ballato, scherzato e riso con gli spagnoli dopo tanto tempo. Verso le nove i genitori ci hanno accompagnati in hotel, e da lì ci siamo cambiati e siamo andati a prendere un gelato con le professoresse per passeggiare nella zona e raccontare loro quello che abbiamo fatto.

  • Le nostre emozioni

    Anche questo giorno è arrivato e una lunga giornata ci aspetta! Dopo la colazione ci rechiamo a scuola per salutare i nostri amici spagnoli e per andare al comune di Murcia con loro. Ed è stato il sindaco di Murcia in persona ad accoglierci complimentandosi con tutti noi Successivamente torniamo a scuola per continuare a lavorare con Canva, E book e completare tutto ciò che occorre per realizzare il nostro giardino verticale. A pranzo, come ogni giorno, mangiamo alla mensa scolastica con i ragazzi spagnoli e dopo aver finito di mangiare, giochiamo tutti quanti nel gigantesco cortile della scuola, dove molti altri ragazzi spagnoli ci hanno sommerso di domande! Un temporale improvviso ci costringe a tornare in albergo. Ci rilassiamo un po' , per poi Dopo una lunga dormita ritornare nuovamente a scuola, ma questa volta solo per divertirci, giocando e ballando. Le nostre emozioni si sono sovrastate, eravamo felici per il momento, ma nello stesso tempo molto tristi perché questa è l'ultima volta, che potremo stare insieme, perché la nostra mobilità sta per concludersi. Abbiamo passato una serata tranquilla e divertente che prosegue con il karaoke in un pub di Murcia. Torniamo in hotel molto stanchi, ma gli abbracci e la buonanotte dei nostri amici spagnoli , come ogni sera riesce a scaldarci il cuore.

  • IL GIORNO DEI MUSEI

    (Mercoledì 5/10) Quest'oggi dopo la nostra solita colazione, ci siamo diretti verso la scuola per incontrarci con gli spagnoli e partire tutti insieme verso Cartagena con l'autobus. Il tempo del tragitto è stato di un'ora.  Sul pullman abbiamo cantato alcune canzoni italiane e spagnole. Appena siamo arrivati abbiamo visitato il Museo dell'archeologia marina. Hanno spiegato come abbiano ritrovato un'antica nave,  utilizzata nelle guerre puniche nei fondali del mare che bagna Cartagena. Dopo abbiamo visto un video che spiegava accuratamente l'argomento e infine abbiamo esplorato i diversi giochi interattivi, presenti. Successivamente abbiamo avuto un'oretta libera per ammirare il porto e comprare dei souvenir. Era arrivato il momento di incontrarci con le professoresse per prendere un battello ed esplorare un tratto di mare. Quando  siamo scesi dalla nave,  abbiamo avuto circa due ore di tempo libero per pranzare in un parco giochi. Nel pomeriggio abbiamo visitato il  museo dell'arte romana e visto l' anfiteatro romano e parlato della cultura di quell'epoca. In seguito abbiamo ripreso l'autobus per tornare a Murcia e visitare l'ultimo museo della giornata ovvero il museo "De Cristo de la Sangre". Era un museo religioso che parlava delle usanze spagnole riguardante  la "Semana Santa" (settimana Santa) e ed erano esposte le  statue , che vengono portate in processione. In serata abbiamo cenato con dei piatti tipici di Murcia . Eliana e Flavia

  • Al lavoro per l'ambiente

    Dopo una mattinata movimentata per un ritardo al raduno nella hall, ci dirigiamo al bar per fare una bella colazione e ricaricare le forze. Finita la colazione, ci incamminiamo verso la scuola dove incontriamo gli alunni spagnoli. Con loro iniziamo a lavorare sul progetto dedicato al riciclo della plastica: divisi in gruppi realizziamo un lavoro su Canva: bisogna creare un poster che dia un'idea sull'inquinamento dei fiumi; a questo primo lavoro si sovrappone una ricerca su Google per cercare di capire il materiale con cui sono realizzate le bottiglie di plastica, che troviamo abitualmente. Di pomeriggio dopo aver pranzato, abbiamo continuato il nostro lavoro cercando di portare a termine i vari lavori. Dopo ciò i genitori degli spagnoli ci hanno portato a fare un giro in barca sul Segura, il fiume che attraversa la città di Murcia, è durato quasi due ore e , dopo la faticosa mattinata, è stato molto rilassante . La sera siamo andati a mangiare in un piccolo ristorante e, dato che era il compleanno di Dani, uno dei nostri amici spagnoli, hanno organizzato una piccola festicciola. Per concludere la giornata abbiamo salutato i ragazzi spagnoli e siamo tornati in albergo per del meritato riposo.

  • Al lavoro per l'ambiente

    Dopo una mattinata movimentata per un ritardo al raduno nella hall, ci dirigiamo al bar per fare una bella colazione e ricaricare le forze. Finita la colazione, ci incamminiamo verso la scuola dove incontriamo gli alunni spagnoli. Con loro iniziamo a lavorare sul progetto dedicato al riciclo della plastica: divisi in gruppi realizziamo un lavoro su Canva: bisogna creare un poster che dia un'idea sull'inquinamento dei fiumi; a questo primo lavoro si sovrappone una ricerca su Google per cercare di capire il materiale con cui sono realizzate le bottiglie di plastica, che troviamo abitualmente. Di pomeriggio dopo aver pranzato, abbiamo continuato il nostro lavoro cercando di portare a termine i vari lavori. Dopo ciò i genitori degli spagnoli ci hanno portato a fare un giro in barca sul Segura, il fiume che attraversa la città di Murcia, è durato quasi due ore e , dopo la faticosa mattinata, è stato molto rilassante . La sera siamo andati a mangiare in un piccolo ristorante e, dato che era il compleanno di Dani, uno dei nostri amici spagnoli, hanno organizzato una piccola festicciola. Per concludere la giornata abbiamo salutato i ragazzi spagnoli e siamo tornati in albergo per del meritato riposo.

  • Pronti per una nuova avventura Erasmus alunni!

    L'anno scolastico inizia con una mobilità di gruppo alunni a Murcia, ospiti del Colegio FEC Santa Joaquina de Vedruna di Murcia. Ricambiando la visita del gruppo spagnolo a Misterbianco dello scorso aprile, siamo pronti a svolgere un ricco programma di attività a tema ecologico. La giornata di viaggio è stata particolarmente faticosa ma dopo tante ore siamo giunti a destinazione. Domani si ricomincia!

  • Pronti per una nuova avventura Erasmus alunni!

    L'anno scolastico inizia con una mobilità di gruppo alunni a Murcia, ospiti del Colegio FEC Santa Joaquina de Vedruna di Murcia. Ricambiando la visita del gruppo spagnolo a Misterbianco dello scorso aprile, siamo pronti a svolgere un ricco programma di attività a tema ecologico. La giornata di viaggio è stata particolarmente faticosa ma dopo tante ore siamo giunti a destinazione. Domani si ricomincia!

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