

Istituto Comprensivo "A. Gabelli"
Misterbianco (CT)
Attività Erasmus+ KA1
Codice Accreditamento
2020-1-IT02-KA120-SCH-095247


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- Mobilità Erasmus in Svezia: sintesi e commenti del gruppo
La partenza Domenica 17 maggio, accompagnati dalle professoresse Arcidiacono e Lombardo, un gruppo di sette alunni scelti tra tutte le seconde medie dell’ICS Aristide Gabelli sono partiti alla volta della Svezia, più precisamente verso Borås, la dodicesima città più grande del Paese, casa dei loro corrispondenti svedesi. Il viaggio è durato ben dodici ore, soprattutto a causa dello scalo a Dusseldorf, ma il gruppo per tutto il tempo è rimasto attivo e impaziente di incontrare le proprie famiglie ospitanti. Il momento dell'arrivo a destinazione è stato per tutti molto emozionante, ognuno cercava di riconoscere il proprio corrispondente e non vedeva l'ora di arrivare a casa e iniziare a vivere la propria esperienza come un membro di una tipica famiglia svedese. Commenti degli alunni: Ludovica: “Finalmente potrò conoscere la mia corrispondente dal vivo!” Elisa: “Quando sono arrivata ero felice di poter conoscere la mia corrispondente svedese e vivere tante emozioni con lei” Diego C. : “Emozionante!” La scuola, la cerimonia e Borås Quando abbiamo varcato la soglia della scuola svedese abbiamo tutti pensato simultaneamente: “Wow!”. L’edificio è dotato di un'enorme biblioteca gestita da una bibliotecaria molto disponibile e aperta ai ragazzi, le aule sono tutte enormi e dotate di tantissimo materiale utile ai professori per spiegazioni ed esercitazioni, le classi destinate alle materie pratiche sono munite di tutto il necessario e la mensa mette a disposizione degli alunni gratuitamente il pranzo per tutto l'anno. Per non parlare delle stupende zone verdi attorno all'edificio centrale, e l’immancabile rispetto degli studenti verso gli spazi condivisi, come i corridoi, i bagni e le zone relax. Dopo un breve tour della scuola (a ogni passo non riuscivamo a nascondere il nostro stupore) abbiamo preso parte a una cerimonia di premiazione eTwinning che ha coinvolto anche la nostra scuola e, nel pomeriggio, visitato Borås e i suoi magnifici paesaggi, sia naturali che antropici. Commenti degli alunni: Diego C. : “I bagni erano puliti!” Elisa: “La cerimonia è stato un momento bellissimo di condivisione e incontro” Greta: “Non ho mai visto una città pulita come Borås” Göteborg Cosa raccontare del martedì, il terzo giorno della nostra permanenza in Svezia, se non la visita a Göteborg, la seconda città più importante del Paese dopo Stoccolma? Il centro è stupendo, ricco di edifici avveniristici, pulito e pieno di luoghi da visitare, di cui purtroppo abbiamo potuto vedere solamente una piccola parte a causa del poco tempo a disposizione. Il tragitto in barca sul mare del Nord è stato fantastico, si poteva facilmente ammirare tutta la città e chiacchierare con i propri corrispondenti svedesi. Anche la passeggiata all'interno del Slottsskogen, parco animalistico al centro di Göteborg, è stata indimenticabile. La maggior parte di noi ha potuto ammirare per la prima volta animali non comuni sia in Italia che nella maggior parte del mondo, come pinguini, foche e alci. Per spostarci da un luogo all'altro abbiamo preso un mezzo elettrico ed ecosostenibile, il tram, particolarmente diffuso nel Nord Europa. Commenti degli alunni: Stefania: “La mia prima visita di una città così grande, un'esperienza che non dimenticherò mai” Diego R. : “Personalmente vorrei tornare subito a Göteborg e intraprendere un secondo tour della città” Giuseppe: “Una bellissima esperienza. Spero di ritornarci presto” Cucina, chimica e barbecue Cosa c'è di più interessante da fare in una scuola straniera se non provare delle materie che non abbiamo nel nostro Paese? Questo è proprio ciò che abbiamo fatto mercoledì mattina, seguendo le lezioni di educazione fisica, cucina e chimica. Durante l'ora di attività sportiva abbiamo svolto attività di orientamento nei pressi della scuola. È stato molto arduo (ma divertente) trovare i punti segnati nella mappa e certe volte (strano ma vero!) eravamo noi studenti italiani a suggerire agli alunni svedesi in che direzione andare. Ancora più coinvolgente è stata l'ora di cucina, durante la quale abbiamo cucinato dei noodles e del pane aiutati dai 7th graders svedesi. Secondo molti di noi ciò che abbiamo preparato è stato addirittura il pranzo migliore che abbiamo gustato in Svezia! Durante la lezione di chimica abbiamo appreso qualcosa riguardo alla differenza tra una sostanza acida, neutrale e basica, grazie a esperimenti e questionari da compilare. Ringraziamo ancora le famiglie per aver organizzato per noi una piacevole serata vicino a un lago. È stato per tutti un fantastico momento di incontro per giocare, mangiare e chiacchierare insieme. Commenti degli alunni: Elisa: “La lezione di educazione fisica è stata molto piacevole, peccato per la pioggia…” Greta: “È stato interessante cucinare insieme agli studenti svedesi e devo dire che il risultato è stato particolarmente buono” Ludovica: “Non mi aspettavo una lezione di chimica così bella!” Diego R. : “Grazie a tutte le famiglie per aver organizzato una serata così bella solamente per noi” Le ore scolastiche, il museo e il tempo libero Il giovedì abbiamo seguito i nostri corrispondenti dall'inizio alla fine della loro giornata scolastica. Ognuno di noi ha svolto attività diverse, ad esempio io e Giuseppe abbiamo avuto l'opportunità di seguire una lezione di falegnameria. Durante la mattinata abbiamo potuto notare con più facilità le differenze tra la nostra scuola e quella svedese: ecco le più interessanti! ● Gli studenti svedesi pranzano alla mensa scolastica molto presto, verso le undici di mattina, si servono da soli così come sparecchiando la tavola una volta finito il pasto. ● Non si entra a scuola sempre alle otto in punto. Alcuni giorni gli alunni in Svezia cominciano le lezioni anche dopo le nove e mezza! ● I libri non vengono usati nella scuola svedese, sostituiti da computer o iPad. Un'attività particolarmente educativa per tutti noi è stata la visita al recycling centre, un luogo aperto a tutti dove buttare ciò che non ci serve più nell'apposito contenitore per poi essere facilmente riciclato. Un momento particolarmente emozionante per tutto il gruppo italiano è stato la consegna degli attestati. Era il simbolo della fine di questa strabiliante esperienza, anche se ancora ci aspettava un intero pomeriggio insieme ai nostri corrispondenti e un lungo ritorno venerdì. Non posso non parlare del museo scientifico Navet di Borås, dove abbiamo potuto passare delle ore molto piacevoli provando tutte le attività che il luogo ci offriva, dallo sfogliare l’Agenda 2030, alla quale l'ingresso del museo è dedicato, fino ad arrivare a guidare delle macchine solamente girando il manubrio con la forza delle proprie braccia. Durante il resto della giornata ognuno ha trascorso il proprio pomeriggio insieme al rispettivo corrispondente. Qualcuno è andato a comprare souvenir, altri hanno provato attività a casa o all'aperto per la prima volta, come giochi da tavola svedesi o la pesca in riva a un lago. Commenti degli alunni: Ludovica: “Non dimenticherò mai l'emozione che ho provato mentre Costantin mi consegnava l'attestato!” Diego R. : “È impossibile non rimanere sbalorditi dai magnifici posti che la Svezia ci offre e la cura che hanno i cittadini verso di essi.” Il ritorno Gli addii sono sempre molto tristi, ma il saluto che abbiamo dato alle famiglie svedesi il venerdì mattina è stato solamente un solare “arrivederci!” Sappiamo già con certezza che rivedremo i nostri corrispondenti durante il prossimo anno scolastico e speriamo di tenerci in contatto anche dopo che la mobilità sarà definitivamente conclusa. Molte delle famiglie hanno dato la loro disponibilità di ospitarci ancora una volta, per avere la possibilità di passare ancora del tempo insieme. Lo scalo durato sette ore a Roma sarebbe stato noioso, se le insegnanti non ci avessero dato del lavoro da svolgere e la possibilità di acquistare qualcosa durante i momenti morti. Commenti degli alunni: Tutti: “Già non vediamo l'ora di rivedere i nostri corrispondenti! Non dimenticheremo mai ciò che ci siamo portati da questa fantastica esperienza: condivisione di culture e tradizioni differenti, l'instaurarsi di amicizie che sicuramente dureranno a lungo e partecipazione attiva alle bellissime attività che la nostra scuola ci offre. Grazie alle famiglie e agli insegnanti, che si mettono sempre a nostra disposizione, grazie alle scuole di entrambi i Paesi, ma soprattutto grazie all'Unione Europea, che ci dà l'opportunità di farci crescere come cittadini di una comunità interculturale e aperta a tutti.” Diego R.
- Voices across Europe: raccontiamo la Svezia
Domenica: l'inizio di una nuova avventura La mattina del 17 maggio ci siamo incontrati tutti alle 9:00 in aeroporto. Abbiamo salutato le nostre famiglie e alle 12:40 siamo saliti sull'aereo: ci aspettava un lungo viaggio! Siamo atterrati alle 14:30 e abbiamo fatto scalo a Dusseldorf, in Germania. L’aereoporto era molto grande e super accogliente. Successivamente abbiamo preso un volo per Goteborg e una volta arrivati abbiamo incontrato per la prima volta le famiglie svedesi, con cui già parlavamo da circa un mese. Eravamo emozionatissimi e anche un pò preoccupati, ma fortunatamente loro ci hanno accolto benissimo e dopo 30 minuti di macchina siamo arrivati. Io ho chiacchierato con la ragazza che mi ospita, Alma, e mi ha parlato di ciò che avremmo fatto durante la settimana e delle differenze tra i nostri paesi. Verso le 9:30 ci siamo date la buonanotte e siamo andate a dormire. Greta Lunedì: Bodaskolan, una scuola sorprendente! Giorno 18/05/26 ci siamo recati nella scuola ospitante, Bodaskolan, per la prima volta. Già dall'esterno ci ha dato l’impressione di essere una grande scuola. Dopo essere entrati ci siamo resi conto di quanto poteva essere diversa dalla nostra: la prima differenza notata è stata il rispetto che hanno per gli ambienti pubblici. Mentre camminavamo per i vari corridoi, ci sembravano sempre gli stessi e qualcuno si è pure perso...! Abbiamo svolto regolarmente la prima ora di lezione del nostro corrispondente, e dopo ci siamo ritrovati tutti in un punto e abbiamo fatto il giro della scuola insieme a Constantin Dragan, il referente Erasmus per la scuola svedese. Tra gli ambienti di apprendimento che ci hanno colpito di più c'è stata subito la biblioteca, al centro della hall principale della scuola. La bibliotecaria che la gestisce ci ha spiegato come svolge il suo lavoro e il genere di libri letti maggiormente dagli alunni svedesi. Appena finito il tour, abbiamo avuto l'onore di partecipare a una cerimonia di premiazione eTwinning organizzata dall'Unità Nazionale svedese per premiare "Voices of Europe: Young Citizens Speak Up", un progetto realizzato dagli alunni italiani e svedesi l’anno scorso a Bruxelles. Abbiamo rappresentato la nostra scuola, partecipando anche a un momento di festa dopo la premiazione. Dopo siamo andati a fare una lezione di francese e alla fine abbiamo fatto un quiz. Alle 11:30 era già ora di pranzo! Siamo andati a mangiare alla mensa della scuola. Per me non si trattava della prima volta in quanto già nella mia prima mobilità Erasmus in Repubblica Ceca avevo già provato quest'esperienza, ma per alcuni dei miei compagni italiani è stata la prima volta. Dopo pranzo, siamo andati a fare educazione fisica. Ci hanno proposto un'attività di orienteering che consisteva nell'utilizzare una mappa fornita dai professori ed andare nei dintorni della scuola per trovare dei quadrati metà bianchi e metà rossi su cui c’erano scritti i numeri corrispondenti ai numeri sulla cartina e delle lettere da scrivere in un foglietto. Dopo siamo stati a fare arte con un professore che ci ha detto di trovare un dettaglio a piacere nella scuola per fotografarlo e disegnarlo a mano libera una volta tornati in classe. Alla fine dell’attività siamo tornati tutti a casa per poi vederci di nuovo tutti nella piazza centrale di Borås per il city game della città, una sorta di caccia al tesoro. Divisi in tre gruppi, leggendo le istruzioni, siamo corsi a cercare questi posti (tra cui la statua di Pinocchio inserita nel collage) e a scattare foto. Infine, siamo tornati tutti a casa e abbiamo passato il pomeriggio rimanente con le famiglie. Ludovica Martedì: Goteborg, la città delle meraviglie Martedì 19 maggio di mattina siamo andati a scuola. Il secondo giorno è stato già più facile orientarsi tra i corridoi e gli altri spazi immensi della scuola! Dopo un’altra lezione di orienteering, siamo andati a fare musica. A turno, abbiamo suonato la batteria, il pianoforte elettrico, la chitarra elettrica e il basso. Noi siamo abituati a usare la notazione tradizionale (do re mi fa sol la si) mentre in Svezia usano quella anglosassone (A= LA, B=SI, C=DO, D=RE, E=MI, F=FA, G=SOL), quindi è stato divertente provare questa notazione nuova per noi. Ogni strumento aveva un ritmo diverso scelto da noi tra breve, minima, semiminima, croma e semicroma. Abbiamo mangiato alla mensa e mi ha colpito il fatto che, in Svezia, tutti possono mangiare gratis a scuola. In questa mensa c’è una zona vegetariana e una con carne e pesce. Dopo pranzo il gruppo Erasmus ha lasciato la scuola e siamo andati a Göteborg, una città grande e bellissima, quasi come in una favola. Siamo andati in un parco naturale con il tram e il battello. Durante il tragitto sul Mare del Nord abbiamo visto un veliero, che sembrava quasi una riproduzione in scala reale della nave dei Pirati dei Caraibi! Al parco, dopo una lunga passeggiata in mezzo alla vegetazione scandinava, abbiamo visto foche, pinguini, capre e alci. La cosa più bella che ho visto sono state le foche, animali carinissimi, e il tram, un mezzo che non prendo molto spesso in Italia. Grazie per aver letto il mio blog. Vi saluto e spero che anche voi possiate partecipare a un progetto Erasmus! Diego C. Mercoledì: Il mercoledì è stato il terzo giorno della nostra avventura Erasmus. Abbiamo iniziato la giornata andando a scuola con i nostri corrispondenti e frequentando le lezioni di tedesco (Giuseppe/Diego), francese (Elisa/Stefania) e spagnolo (Ludovica/Diego/Greta). Dopo le lezioni ci hanno diviso in 2 gruppi per partecipare alle lezioni Home Economics ("economia domestica" per le nostre nonne!) che si sono svolte in due aule separate ma con le lezioni in parallelo, e ci siamo impegnati a cucinare dei noodles con brodo di verdure e dei panini ai semi. Siamo stati abbinati a dei ragazzi svedesi che dovevano svolgere regolarmente la loro lezione. Ci hanno spiegato che potevamo personalizzare sia la zuppa che i panini e credo sia molto bello perché abbiamo imparato che le ricette si possono modificare in base ai propri gusti ed esigenze. Quest'attività è utile perché ci insegna ad essere più indipendenti, a cucinare dei pasti salutari in casa e, in questo caso, a evitare gli sprechi alimentari perché è stato realizzato con gli avanzi di un piatto cucinato in precedenza. Dopo pranzo, durante una lezione di chimica, ci hanno fatto provare un esperimento. Eravamo divisi in modo tale che in ogni gruppo ci fosse un ragazzo italiano. L'esperimento consisteva nel bilanciare acido citrico e bicarbonato di sodio e poi controllare il risultato tramite dei fogli che, se immersi, tramite il colore, mostravano il PH del liquido. Per confermare il risultato bisognava aggiungere l'indicatore di PH. Una volta riuscito l'esperimento, dovevamo compilare una scheda, in svedese, con delle domande sull'esperimento che i nostri compagni hanno tradotto per noi. Abbiamo avuto anche l'opportunità di andare a vedere come funziona un centro di smaltimento rifiuti a pochi minuti a piedi dalla scuola. C'erano varie aree per ogni categoria di rifiuto. Dopo questi due laboratori siamo tornati alle lezioni tradizionali con spagnolo (Elisa/Diego), tedesco (Ludovica/Greta/Stefania) e francese (Diego/Giuseppe). Alla fine delle lezioni siamo andati a casa e abbiamo potuto passare del tempo con le nostre famiglie ospitati. Per cena, verso le 5:30, i nostri genitori hanno organizzato tutti insieme, con alunni e professori, un barbecue in riva al lago Öresjö, in un bosco, dove abbiamo mangiato degli hamburger o degli hot dog e come dolce dei marshmallow e una fetta di torta molto buona che aveva una fetta di arancia dentro. Abbiamo anche giocato a dei giochi tradizionali svedesi a squadre, Kubb (in cui due squadre a turno devono lanciare dei bastoni per colpire dei blocchi di legno) e Brännboll (simile al baseball). È stata un serata bellissima dove abbiamo avuto l'occasione di conoscerci meglio e passare molto tempo insieme. Elisa Giovedì: Esplorando un Museo delle Scienze Giovedì 21 maggio è stato l'ultimo giorno in cui abbiamo avuto lezione alla Bodaskolan. L’intera mattinata siamo andati con i nostri corrispondenti a seguire le loro lezioni. Ad esempio, la mia corrispondente, Ines, durante la prima ora ha avuto spagnolo, e nonostante ci fossi io in classe hanno sostenuto comunque la prova scritta perché per loro Erasmus significa continuare le lezioni in modo regolare ospitando un alunno straniero in classe. La seconda ora abbiamo seguito la lezione di tecnologia, la terza ora quella di matematica e la quarta quella di fisica. Finalmente siamo scesi al piano inferiore dove è ubicata la mensa e abbiamo pranzato insieme: avevano preparato una deliziosa zuppa fumante al pomodoro: quale miglior pasto durante una grigia giornata piovosa? Infine abbiamo partecipato alla lezione di educazione fisica: nonostante la pioggia non ci desse tregua, per i ragazzi svedesi è assolutamente normale andare in giro per il bosco che circonda l'edificio per portare a termine il compito di orienteering. Peccato per me che mi sono bagnata tutta! L’ora in cui mi sono divertita di più è stata quella di tecnologia perché ho aiutato le amiche di Ines a decorare un cassettino in cartone con strisce di carta rossa. Dopo le lezioni, verso le 15, siamo stati ospitati nella classe del prof. Dragan per ricevere gli attestati di fine mobilità Erasmus. Subito dopo la premiazione siamo corsi al Navet perché era già molto tardi. Il Navet è un museo delle scienze ricco di elementi interattivi tutti da provare, come lo “spara bottiglie” in cui, posizionando bene all’interno della macchina delle bottiglie di plastica e riempiendole di aria compressa, quelle venivano sparate in aria cercando di centrare il canestro; il gioco della battaglia navale; delle specie di macchine che si azionavano solamente muovendo il manubrio con la forza delle braccia; la bolla interattiva che visualizzava delle scariche elettriche; la sala con gli oggetti magnetici; una postazione dove mettevi le cuffie che erano collegati a dei tubi e dovevi percepire da dove si sentiva il rumore e un tavolo collegato a delle fasce da mettere sulla fronte che ci hanno fatto provare il brivido di poter controllare il movimento di una pallina con la sola forza del pensiero! Un sogno diventato realtà! A fine giornata noi ragazze (italiane e svedesi) ci siamo trasformate in vere “shopping girls”: siamo andate in giro per la città a fare compere per poter portare a casa qualche souvenir! Stefania Venerdì: Arrivederci, Svezia! VENERDÌ 22 maggio è stata una lunga giornata...alle 6 era già suonata la sveglia! Ci siamo riuniti alla fermata del bus alla stazione centrale di Boras, abbiamo salutato le nostre famiglie ospitanti e siamo saliti sull'autobus per raggiungere l'aeroporto di Goteborg. Ai controlli, particolarmente attenti, ci hanno confiscato gli spray anti-zanzare e abbiamo rischiato di rimanere in Svezia per commercio "illegale" di formaggio locale e Toblerone da parte di Diego C. e Ludovica! Arrivati finalmente al gate, ci siamo riposati e abbiamo comprato dei souvenir per la nostra famiglia. Siamo stati 2 ore e mezza sull'aereo che ci avrebbe portato a Roma, parlando, mangiando e giocando. Alcuni di noi hanno pranzato in aereo, mentre alcuni hanno aspettato di arrivare all'aeroporto per mangiare cose più gustose. Abbiamo cercato in lungo e in largo la scacchiera gigante per giocare a scacchi insieme, ma vedendola occupata da un bambino e suo fratello abbiamo giocato contro di loro, battendoli miseramente! Visto che ci siamo stancati di giocare a scacchi siamo andati a cercare un posto dove potevamo riposarci e scrivere il nostro blog...(in questo momento vi sto scrivendo dalla Work Area dell'aeroporto di Fiumicino!). Dopo aver fatto scorta di pringles per il viaggio stavamo per girare un nuovo sequel di “Mamma ho perso l'aereo”: “Prof. abbiamo perso l'aereo”) ma alla fine ce l’abbiamo fatta. In aereo per scaldare il nostro cervello abbiamo giocato e mangiato come al solito. Appena arrivati a Catania siamo corsi a riabbracciare finalmente i nostri genitori e parenti. P.s Dopo sono andato a mangiare la pizza al pistacchio insieme alla mia famiglia. Giuseppe
- Kavala 2025: una settimana, mille emozioni
Blog alunni Oggi, 20 dicembre 2025, si conclude questa esperienza piena di attività e di nuove amicizie. Simone Durante questa settimana ho fatto molte nuove amicizie, assaggiato nuovi cibi e sperimentato nuove attività. Stare all’estero senza la mia famiglia mi ha permesso anche di sviluppare la mia indipendenza. La famiglia ospitante mi ha accolto benissimo, stando attenta a ogni mio bisogno. È stata un’esperienza bellissima e molto costruttiva! Paolo Durante questa esperienza ho provato tante emozioni e avuto diverse impressioni. Abbiamo visto paesaggi mozzafiato e posti magnifici, come la città di Xanthi con il suo splendido fiume, il teatro di Filippi e le rovine dell’antica città, dove abbiamo osservato reperti archeologici come le terme, l’agorà e il tempio. Nel tempo libero mi sono divertito tantissimo, soprattutto insieme ai ragazzi greci. Erica Per me questa è stata una bellissima esperienza perché ho avuto modo di scoprire tanti posti nuovi e, allo stesso tempo, di stringere nuove amicizie con ragazzi che hanno culture e abitudini diverse dalle mie. Alice Questa è stata un’esperienza molto divertente e importante per il mio futuro e per il mio percorso scolastico. Ci siamo divertiti tantissimo a stare tutti insieme e a condividere emozioni e momenti speciali. Grazie a questa esperienza ho imparato a fare nuove conoscenze e a conoscere culture diverse. Carla La mia esperienza qui a Kavala è stata molto bella e mi sono divertita tantissimo. Mi è servita per crescere e per stare lontana dai miei genitori per una settimana. Ogni sera abbiamo provato piatti tipici diversi, come la pita, una specie di piadina con pollo, pomodoro e patatine. Mi sono piaciute molto anche le visite a Xanthi e a Filippi, due posti magnifici. Il paesaggio era stupendo e lo consiglio a tutti, perché affacciandosi sul mare si può respirare a pieni polmoni. Insomma, questo Erasmus mi è piaciuto molto, anche con i suoi lati negativi. Giorgia La mia esperienza a Kavala è stata bellissima e unica. Essendo la mia prima volta, mi è piaciuta tantissimo. Mi sono trovata molto bene con la famiglia ospitante, che non mi ha fatto mancare nulla. Ho fatto nuove amicizie e nuove conoscenze e ho anche superato la paura dell’aereo. Flavio Le mie impressioni di questa settimana sono molto positive: è stata una mobilità bellissima che ci ha aiutato a scoprire la cultura antica dei greci e cose che non avremmo imparato nemmeno a scuola, come la città di Xanthi con la sua foresta e il suo fiume, e Filippi, dove si trovano ancora le rovine legate alla famosa battaglia e alla fine dell’impero greco. Eduard La mia esperienza a Kavala è stata fantastica. I ragazzi sono molto gentili e simpatici. La cosa che mi è piaciuta di più è stata dipingere la borsa, perché abbiamo vissuto un’esperienza di collaborazione davvero bella. Non vedo l’ora di tornare a Kavala e di rivedere il mio amico greco Nikolas. Anna L’esperienza Erasmus mi ha segnata molto perché per me ha rappresentato un grande cambiamento. Durante la settimana ho vissuto tante emozioni ed esperienze; la mia preferita è stata la visita alla riserva naturale del fiume Nestos, per le meraviglie naturali che abbiamo visto. Gran parte dell’esperienza l’abbiamo vissuta con i nostri corrispondenti, che con molta pazienza hanno assecondato le nostre richieste, risolto difficoltà e soddisfatto le nostre esigenze, rendendo tutto davvero indimenticabile. Anche i momenti di nostalgia hanno reso questa esperienza più vera. Questo viaggio mi ha cambiata, non solo per la scoperta di una nuova cultura, ma anche per aver superato la paura della lontananza e aver dato spazio alla voglia di cambiamento e di conoscenza. Giada Questa settimana è stata davvero indimenticabile, non solo per i posti che abbiamo visitato, ma anche per i momenti trascorsi con la mia host, pieni di felicità. Purtroppo è sembrata molto breve, ma per fortuna ci rivedremo a marzo. Alessia La mia esperienza qui a Kavala è stata stupenda. Mi sono divertita tantissimo, ho fatto nuove amicizie e mi sono sentita accolta benissimo dalla mia famiglia ospitante, che mi ha fatta sentire subito a mio agio. Mi sono piaciuti molto anche i posti che abbiamo visitato. Alessandro La mia esperienza a Kavala è stata davvero fantastica perché ho conosciuto molte persone simpaticissime. Ogni sera ci portavano fuori e ci siamo divertiti molto. La cosa più bella della settimana è stata la gita a Xanthi, soprattutto perché ci siamo orientati usando la bussola. Giulia Questo è stato il primo Erasmus che ho fatto. È stata una settimana davvero divertente e meravigliosa. Sono molto contenta di aver scelto di vivere questa esperienza perché ho incontrato tanti nuovi amici e scoperto posti nuovi e interessanti. Carlo L. Durante questa settimana ho fatto molte conoscenze e stretto nuovi legami. Abbiamo visitato Filippi, Xanthi e la vecchia Kavala. Dopo le attività uscivamo con i ragazzi greci per mangiare o giocare insieme. Ho davvero adorato questo Erasmus, non solo per la Grecia, ma anche perché eravamo molto uniti e mi sentivo davvero bene. Carlo F. Questa esperienza è stata molto significativa per me perché, rispetto all’altro progetto Erasmus che avevo fatto in seconda media, è stata più bella e interessante. Mi è piaciuta molto la città e mi sono divertito tantissimo con il mio corrispondente.
- Ultimo giorno: tristezza e felicitá
Blog alunni Oggi, venerdì 19 dicembre, ci siamo svegliati provando allo stesso tempo felicità e tristezza per il fatto di dover lasciare Kavala e i nostri corrispondenti greci. Alle 8.15 del mattino ci siamo recati a scuola, dove abbiamo svolto un’attività di pittura a tema ecologico, colorando delle borse in modo creativo per sensibilizzare al rispetto dell’ambiente e alla tutela del pianeta. Verso le 11 ci siamo spostati nella piazza principale, dove abbiamo assistito a un concerto e partecipato a giochi esperenziali multi sensoriali coinvolgenti. Successivamente, alcuni di noi si sono recati in un’altra piazza per intervistare la gente del luogo, ponendo domande sulla vita quotidiana a Kavala, sulle tradizioni, sullo sport, sul cibo tipico e sulle festività natalizie. Terminata l’attività, siamo tornati a scuola, dove abbiamo assistito a delle danze greche eseguite dai nostri corrispondenti, che ci hanno coinvolto ballando insieme a loro. In seguito ci sono stati consegnati gli attestati e abbiamo pranzato con il cibo offerto dalla scuola. Nel pomeriggio siamo ritornati tutti nelle proprie case per riposarci. Alle 20.00 ci siamo tutti incontrati nella piazza principale per l’ultima cena insieme: abbiamo mangiato una pizza e trascorso ancora del tempo a chiacchierare. Alle 23.00 siamo tornati nelle nostre case per sistemare le valigie e andare a dormire, felici ma anche tristi per il distacco dai nostri corrispondenti, ma con la consapevolezza che li rivedremo. (Giulia, Giorgia, Alessia)
- Ultimo giorno a Kavala
L’ultima giornata della nostra mobilità Erasmus a Kavala è iniziata con un laboratorio di Eco-Arte, che ha previsto la creazione di messaggi ecologici finalizzati alla salvaguardia dell'ambiente su borse di tela. Gli studenti italiani, in collaborazione con i compagni greci, hanno realizzato dei veri e propri capolavori artigianali nel laboratorio artistico della scuola. Successivamente, cogliendo l' occasione della giornata Internazionale delle persone con disabilità, si sono recati a Piazza Eleftherias, dove hanno avuto modo di partecipare all' evento organizzato da EEEE-K Kavala e hanno svolto giochi esperienziali multisensoriali, come il “ Labirinto” dei 5 sensi, ascoltato musica dal vivo e visitato i mercatini natalizi. La mattinata si è conclusa con danze tradizionali greche, il saluto della dirigente e la tradizionale consegna degli attestati di partecipazione al progetto; un attestato, che non è solo un documento da conservare in un cassetto, ma una vera e propria attestazione di crescita culturale e umana.
- Le nostre radici comuni
Blog alunni Giovedì 18 dicembre, noi ragazzi italiani, insieme ai nostri corrispondenti, ci siamo recati a scuola per svolgere le attività mattutine. Appena arrivati, i professori ci hanno accompagnati nell’area di biologia, dove ci aspettava il biologo marino Vasillis Papathanasiou che ci ha parlato della biodiversità marina del Mar Egeo e dei problemi climatici che stanno danneggiando questa zona. Successivamente abbiamo partecipato a un city game, durante il quale abbiamo fotografato gli elementi richiesti. Eravamo divisi in gruppi di sei o sette persone. In seguito abbiamo visitato il castello, dove abbiamo potuto ammirare il magnifico paesaggio di Kavala. Dopo il pranzo, trascorso insieme ai nostri corrispondenti, ci siamo diretti al Museo del Tabacco, una specialità della zona che per molti anni ha sostenuto l’economia nazionale. La visita è stata molto interessante, sia per il forte odore di tabacco che invadeva gli ambienti del museo, sia per la bellezza delle ghirlande realizzate a mano con le foglie di tabacco, curate nei minimi dettagli. Terminata la visita, noi ragazzi ci siamo salutati e siamo tornati dalle nostre famiglie ospitanti, poiché le attività della giornata erano terminate . Anna e Carla
- Common Roots, Modern Routes
Common Roots, Modern Routes. Il tema della mobilità Erasmus a Kavala oggi ci ha portato dalle radici comuni che abbiamo scoperto in questi giorni a nuove rotte, quelle che ci aiutano a capire che il nostro Mediterraneo, culla di grandi civiltà, viaggiatori, scienziati, mercanti e filosofia, va salvaguardato e rispettato. La mattina è iniziata con un'interessante lezione sull’ ecosistema marino più volte minacciato dalle microplastiche e dai diversi rifiuti che danneggiano non solo la fauna ittica, ma indirettamente anche l' uomo. Successivamente attraverso un gioco digitale gli studenti si sono incamminati tra le ripide salite della Città Vecchia di Kavala (Panagia) per scoprire quanto di bello ci ha lasciato il passato: l’acropoli del periodo greco, l’acquedotto ottomano, il castello e l’Imaret del sultano turco fino ad arrivare al periodo industriale e commerciale con la visita al museo del tabacco. Il passato ci insegna che diverse culture possono contribuire alla formazione di un mondo eclettico solidale e accogliente, proprio come la città di Kavala.
- Xanthi: storia e natura
Blog alunni Mercoledí 17/12 Mercoledì abbiamo visitato Xanthi. Abbiamo preso l’autobus per andarci e, durante il viaggio, abbiamo parlato con i nostri corrispondenti. Quando siamo scesi a Xanthi, faceva molto freddo, quindi abbiamo subito indossato le giacche. Poi una guida ci ha accompagnati in giro per la città e abbiamo imparato a orientarci usando le bussole. È stato davvero bello perché abbiamo potuto ammirare i murales e le opere d’arte presenti in città. A pranzo siamo andati in un ristorante vicino e, onestamente, è stato il pasto migliore del viaggio. Successivamente ci siamo diretti verso le Gole del Nestos (foresta ripariale) con un bellissimo lago, dove abbiamo scattato alcune foto con un drone. Il panorama era mozzafiato. In piccoli gruppi abbiamo anche utilizzato una mappa naturalistica. Nel pomeriggio siamo rimasti a casa a riposarci e ho giocato a FIFA con il mio corrispondente. La sera è stata la parte migliore della giornata: alcuni di noi sono andati al ristorante, altri hanno esplorato la città e altri ancora sono andati a casa di una ragazza greca. Io ho girato per la città e mi sono divertito/a moltissimo. Gli studenti greci mi hanno fatto ridere tanto e abbiamo anche assaggiato una deliziosa pita greca tradizionale, che era davvero buonissima Alessandro e Carlo F
- Esplorando Xanthi
Oggi i nostri alunni coinvolti nella mobilità Erasmus in Grecia sono stati impegnati in attività di orientering che li hanno portati alla ricerca del “tesoro della città vecchia”di Xanthi. Attraverso mappe, bussole e indovinelli sono andati alla scoperta dei tesori nascosti in questa città della Tracia tra occidente ed oriente. L’aria fresca proveniente dalle montagne dei Rodopi è stata mitigata dalla brezza del mare, ma quello che ha reso magica questa giornata è stata la percezione del mosaico di culture e religioni che in essa convivono. Interessante è stata la visita ad una mostra unica di arte dell'ombra,dove sculture create da materiale di riciclo generano figure nascoste attraverso la luce. La giornata si è conclusa con un’attività di osservazione di un ecosistema particolare: le Gole del Nestos circondate dalla sua particolare Foresta Ripariale. Storia, osservazione, partecipazione attiva sono state le parole chiave di questa giornata arricchente e costruttiva.
- L’antica città di Filippi
Blog alunni *Giorno 2 - Martedì* La prima delle numerose attività svolte insieme ai nostri amici greci una volta arrivati a scuola è stato un Bingo per conoscerci meglio. Dopo il tour dell'edificio scolastico ci hanno parlato di Kavala e dintorni con delle presentazioni e abbiamo mangiato snack tipici della Grecia. Con l'autobus siamo successivamente andati verso il sito storico dell'antica città di Filippi (Φίλιπποι). Lì abbiamo visto il teatro, l'Agorà (forum) and other ruins. Dopo questa visita siamo andati al ristorante e abbiamo svolte assaggiato i Souvlaki (Σουβλάκι). Poi con l'autobus siamo andati verso un battistero greco-ortodosso e scattato delle meravigliose foto nel giardino. Infine siamo tornati a Kavala per svolgere attività pomeridiane con i nostri corrispondenti. Nel tempo libero abbiamo fatto diverse attività come: * andare al concerto di Nicos * Giocare a basket - Fare un giro - Andare ai mercatini di Natale Questo è stato un giorno fantastico! Simone e Eduard
- Primo giorno di viaggio: si parte per la Grecia
Domenica, 14 /12/25 Blog alunni Domenica mattina, giorno della partenza, ci siamo incontrati all’aeroporto alle 7:30. Dopo i controlli ci hanno avvisati che il volo era in ritardo. Atterrati, abbiamo preso un bus per l’hotel, ci siamo sistemati nelle camere e poi abbiamo mangiato tutti insieme un panino al sacco portato da casa. Dopo pranzo ognuno ha riposato nella propria stanza per essere pronto a completare i lavori per l’incontro con i greci. Finito il lavoro, siamo andati a cena e poi abbiamo provato la coreografia della tarantella siciliana. Dopo infinite prove siamo tornati in camera, ci siamo sistemati e abbiamo dormito. È stata una giornata intensa, piena di risate e abbiamo legato tra di noi di più Giada e Flavio
- Alla scoperta di Filippi
La mobilità Erasmus a Kavala, cittadina a nord est della Grecia, che vede coinvolti un gruppo di ragazzi di terza media del nostro Istituto, accompagnati dalle prof.sse Rizzuto e Treccarichi e dal prof.Longo è entrata nel pieno delle attività che porteranno gli studenti alla scoperta delle radici in comune con la civiltà Greca. Dopo alcune ore passate a scuola dove si sono svolte attività di conoscenza e confronto delle diverse abitudini, dalla musica allo sport fino ad arrivare ai modi di dire e al linguaggio gestuale, si è partiti alla scoperta del parco archeologico di Filippi. Attraverso attività di role playing e drammatizzazione gli studenti hanno avuto la possibilità di conoscere il luogo dove diverse culture si sono intrecciate e che è stato teatro di una delle più decisive battaglie dell’antichità. Hanno camminato sulle strade attraversate da re macedoni, politici, condottieri e soldati romani .










